La seconda fase del Rift Sardo: vulcanismo ed evoluzione dei sub-bacini di Ardara-Chilivani e Bonorva (Sardegna settentrionale)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2005
Citazione:
La seconda fase del Rift Sardo: vulcanismo ed evoluzione dei sub-bacini
di Ardara-Chilivani e Bonorva (Sardegna settentrionale) / Sau, A.; Lecca, L.; Lonis, R.; Secchi, Francesco; Fercia, M. L.. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ GEOLOGICA ITALIANA. - ISSN 0037-8763. - 124:(2005), pp. 3-20.
Abstract:
I sub-bacini di Chilivani-Ardara e di Bonorva del Logudoro
orientale sono stati parzialmente colmati da una sequenza di tre
unità piroclastiche. L’Unità IC è costituita da depositi cineritici debolmente
porfirici per Pl, Bt, Cpx, Kf e Qz. L’Unità PL è pomiceo-cineritica,
porfirica per Pl, Bt ± Kf ± Qz. L’Unità CH è maggiormente
porfirica per Pl, Qz, Bt ed ha un maggior contenuto in litici. Importanti
fasi di quiescenza vulcanica sono documentate da depositi epiclastici
che si rinvengono intercalati a diversi livelli stratigrafici. La
sequenza è ricoperta da sedimenti marini del Burdigaliano sup.-Serravalliano.
I differenti caratteri petrografici e minerochimici suggeriscono
che le unità piroclastiche provengano da differenti serbatoi
magmatici localizzati in posizione alto-crostale lungo faglie attive. In
un progressivo contesto transtensionale-estensionale, tali serbatoi
magmatici favoriscono per svuotamento l’instaurarsi di collassi calderici.
I dati raccolti, indicano che le eruzioni abbiano colmato le
parti più interne dei sub-bacini subsidenti del Logudoro orientale,
favorendo il perdurare di condizioni continentali che cessano con
l’attività vulcanica. La strutturazione e l’evoluzione dei sub-bacini
descritti è caratterizzata dal progressivo sbloccamento e tilting dei
blocchi tettonici, evidenziato dalla giacitura delle ignimbriti lapidee
(WI), e dalla messa in posto di prodotti pomiceo-cineritici intercalati
da epiclastiti e conglomerati. Nel quadro dell’evoluzione polifasica
del Rift Sardo, questi sub-bacini appartengono alla seconda fase di
rifting che prelude l’inizio della tettonica estensionale nel dominio
nord tirrenico.
orientale sono stati parzialmente colmati da una sequenza di tre
unità piroclastiche. L’Unità IC è costituita da depositi cineritici debolmente
porfirici per Pl, Bt, Cpx, Kf e Qz. L’Unità PL è pomiceo-cineritica,
porfirica per Pl, Bt ± Kf ± Qz. L’Unità CH è maggiormente
porfirica per Pl, Qz, Bt ed ha un maggior contenuto in litici. Importanti
fasi di quiescenza vulcanica sono documentate da depositi epiclastici
che si rinvengono intercalati a diversi livelli stratigrafici. La
sequenza è ricoperta da sedimenti marini del Burdigaliano sup.-Serravalliano.
I differenti caratteri petrografici e minerochimici suggeriscono
che le unità piroclastiche provengano da differenti serbatoi
magmatici localizzati in posizione alto-crostale lungo faglie attive. In
un progressivo contesto transtensionale-estensionale, tali serbatoi
magmatici favoriscono per svuotamento l’instaurarsi di collassi calderici.
I dati raccolti, indicano che le eruzioni abbiano colmato le
parti più interne dei sub-bacini subsidenti del Logudoro orientale,
favorendo il perdurare di condizioni continentali che cessano con
l’attività vulcanica. La strutturazione e l’evoluzione dei sub-bacini
descritti è caratterizzata dal progressivo sbloccamento e tilting dei
blocchi tettonici, evidenziato dalla giacitura delle ignimbriti lapidee
(WI), e dalla messa in posto di prodotti pomiceo-cineritici intercalati
da epiclastiti e conglomerati. Nel quadro dell’evoluzione polifasica
del Rift Sardo, questi sub-bacini appartengono alla seconda fase di
rifting che prelude l’inizio della tettonica estensionale nel dominio
nord tirrenico.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Rift Sardo, sub-bacini, piroclastiti, epiclastiti,; Sardinian Rift, sub-basins, pyroclastic flows,
Elenco autori:
Sau, A.; Lecca, L.; Lonis, R.; Secchi, Francesco; Fercia, M. L.
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