Data di Pubblicazione:
1975
Citazione:
Per un'interpretazione del riformismo agrario settecentesco in Sardegna / Atzori, Mario. - In: STUDI SARDI. - ISSN 2037-4232. - 23, Parte II:1973-1974 pubbl. 1975(1975), pp. 70-136.
Abstract:
In Sardegna, l'insediamento capitalistico è un fatto recente.
Tuttavia i suoi effetti sono abbastanza visibili: il declino progressivo
del sistema agropastorale - fulcro dell'economia precapitalistica
dell'isola - e il sorgere dei rapporti di produzione del sistema borghese
con le relative contraddizioni di classe. Ma a monte dell'attuale
situazione esistono presupposti che ci mostrano quale sia stato
l'inizio del trapasso della Sardegna dal sistema precapitalistico a
quello capitalistico. Questo momento iniziale lo si può scorgere
nell'arrivo dei Piemontesi in Sardegna nel 1720. E per cogliere la
dinamica di tale trasformazione ritengo che il punto nodale sia da
rintracciare nell'annoso problema connesso al processo di formazione
della proprietà «perfetta»; come è noto, nell'isola esso ha avuto
una particolare storia strettamente congiunta alla presenza della
Casa Sahauda.Nel '700, il primo presupposto strutturale che si andava formando,
nella maggior parte dei paesi europei, era da un lato
l'organizzazione economica della classe borghese e dall'altro il
presupposto sovrastrutturale dello stato assolutistico e riformista
che agevolava il consolidarsi della borghesia. Partendo da questa
considerazione, utilizzando il solo problema connesso alla formazione
della proprietà privata, si intende verificare quali contraddizioni
emergessero tra classe feudale e borghesia durante il periodo
assolutistico, sia in Sardegna come in Piemonte, affrontando l'analisi per quest'ultima regione in termini generali e come elemento di paragone.
Tuttavia i suoi effetti sono abbastanza visibili: il declino progressivo
del sistema agropastorale - fulcro dell'economia precapitalistica
dell'isola - e il sorgere dei rapporti di produzione del sistema borghese
con le relative contraddizioni di classe. Ma a monte dell'attuale
situazione esistono presupposti che ci mostrano quale sia stato
l'inizio del trapasso della Sardegna dal sistema precapitalistico a
quello capitalistico. Questo momento iniziale lo si può scorgere
nell'arrivo dei Piemontesi in Sardegna nel 1720. E per cogliere la
dinamica di tale trasformazione ritengo che il punto nodale sia da
rintracciare nell'annoso problema connesso al processo di formazione
della proprietà «perfetta»; come è noto, nell'isola esso ha avuto
una particolare storia strettamente congiunta alla presenza della
Casa Sahauda.Nel '700, il primo presupposto strutturale che si andava formando,
nella maggior parte dei paesi europei, era da un lato
l'organizzazione economica della classe borghese e dall'altro il
presupposto sovrastrutturale dello stato assolutistico e riformista
che agevolava il consolidarsi della borghesia. Partendo da questa
considerazione, utilizzando il solo problema connesso alla formazione
della proprietà privata, si intende verificare quali contraddizioni
emergessero tra classe feudale e borghesia durante il periodo
assolutistico, sia in Sardegna come in Piemonte, affrontando l'analisi per quest'ultima regione in termini generali e come elemento di paragone.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Riformismo agrario; capitalismo; Sardegna
Elenco autori:
Atzori, Mario
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