Variabilità della distribuzione di Paracentrotus lividus nell’area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana: interazione tra l’effetto delle restrizioni sul prelievo e quello dell’accessibilità
Articolo
Data di Pubblicazione:
2011
Citazione:
Variabilità della distribuzione di Paracentrotus lividus nell’area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana: interazione tra l’effetto delle restrizioni sul prelievo e quello dell’accessibilità / Pinna, Stefania; Pais, Antonio; Mura, F; Ruju, A; Sechi, Nicola; Chessa, La; Ceccherelli, G.. - In: STUDI TRENTINI DI SCIENZE NATURALI. - ISSN 2035-7699. - 89:(2011), pp. 21-26. (Intervento presentato al convegno XIX Congresso del Gruppo per l'Ecologia di Base "G. Gadio" "IL RUOLO DELLE AREE PROTETTE PER LA tenutosi a Olbia nel 21-23 maggio 2010).
Abstract:
Lo scopo di questo studio è di stimare se nell’habitat roccioso l’effetto
delle restrizioni sulla raccolta di Paracentrotus lividus interagisca con l’accessibilità dei siti. Sono stati individuati 16 siti attribuiti
in gruppi di quattro a quattro differenti combinazioni di restrizioni ed accessibilità: 1) zona B distante (D), e 2) zona B vicina (V) ai porti
(aree accessibili solo in barca per la caratteristica costa a strapiombo sul mare, B-barca-D e B-barca-V, rispettivamente), 3) zona C (C), e
4) zona fuori dell’AMP (F) facilmente accessibili dalla costa tramite auto (rispettivamente C-auto e F-auto). Queste quattro combinazioni
corrispondono ad un gradiente di potenziale attività umana che può influire sulla distribuzione di P. lividus nel seguente ordine: B-barca-D
(molto bassa), B-barca-V (bassa), C-auto (moderata) e F-auto (alta). In ciascun sito è stata considerata la profondità dai 3 ai 7 m, e per ciascun
sito sono state scelte due aree di circa 100 m2, dove è stata misurata la taglia del dermascheletro di 100 individui. Dai risultati ottenuti
sono emerse differenze significative tra le quattro combinazioni di restrizioni × accessibilità, suggerendo che la percentuale degli individui
maggiori di 50 mm è maggiore nei siti raggiungibili con la barca rispetto a quelli facilmente raggiungibili con l’auto.
delle restrizioni sulla raccolta di Paracentrotus lividus interagisca con l’accessibilità dei siti. Sono stati individuati 16 siti attribuiti
in gruppi di quattro a quattro differenti combinazioni di restrizioni ed accessibilità: 1) zona B distante (D), e 2) zona B vicina (V) ai porti
(aree accessibili solo in barca per la caratteristica costa a strapiombo sul mare, B-barca-D e B-barca-V, rispettivamente), 3) zona C (C), e
4) zona fuori dell’AMP (F) facilmente accessibili dalla costa tramite auto (rispettivamente C-auto e F-auto). Queste quattro combinazioni
corrispondono ad un gradiente di potenziale attività umana che può influire sulla distribuzione di P. lividus nel seguente ordine: B-barca-D
(molto bassa), B-barca-V (bassa), C-auto (moderata) e F-auto (alta). In ciascun sito è stata considerata la profondità dai 3 ai 7 m, e per ciascun
sito sono state scelte due aree di circa 100 m2, dove è stata misurata la taglia del dermascheletro di 100 individui. Dai risultati ottenuti
sono emerse differenze significative tra le quattro combinazioni di restrizioni × accessibilità, suggerendo che la percentuale degli individui
maggiori di 50 mm è maggiore nei siti raggiungibili con la barca rispetto a quelli facilmente raggiungibili con l’auto.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
accessibility, geographical siting, Marine Protected Area, protection effect, spatial distribution, North Western Sardinia; accessibilità, Area Marina Protetta, effetto protezione, localizzazione geografica, distribuzione spaziale, Sardegna Nord Occidental
Elenco autori:
Pinna, Stefania; Pais, Antonio; Mura, F; Ruju, A; Sechi, Nicola; Chessa, La; Ceccherelli, G.
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Studi Trentini di Scienze Naturali – Acta Biologica
Pubblicato in: