Permessi retribuiti e truffa a danno dello Stato [nota a Cassazione penale, sez. II, 23 dicembre 2016 (c.c. 1° dicembre 2016) n. 54712]
Articolo
Data di Pubblicazione:
2018
Citazione:
Permessi retribuiti e truffa a danno dello Stato [nota a Cassazione penale, sez. II, 23 dicembre 2016 (c.c. 1° dicembre 2016) n. 54712] / Demuro, Giampaolo. - In: DIRITTO PENALE E PROCESSO. - ISSN 1591-5611. - 1/2018(2018), pp. 91-98.
Abstract:
La disposizione che attribuisce al lavoratore, pubblico o privato, il diritto a tre giorni di permessi retribuiti (art. 33 della legge 104 del 1992) non descrive le attività da svolgere in quelle giornate. La Cassazione precisa qui che la norma va riempita di contenuto sulla base della ratio socio-assistenziale e dunque riservando una parte di ognuno di quei giorni alla finalità predetta. Può osservarsi pertanto che assume un ruolo decisivo l'identificazione del bene giuridico tutelato e la conseguente interpretazione teleologica. La presenza poi come soggetto passivo dell'aggravante dell'art. 640 comma 2 n. 1 dello Stato (o di un altro ente pubblico) comporta talora un problematico adattamento dei casi concreti agli elementi costitutivi della fattispecie base: qui in particolare il profilo economico del danno si intreccia con la deviazione funzionale.
Tipologia CRIS:
1.4 Nota a sentenza
Keywords:
truffa a danno dello Stato, aggravante, permessi retribuiti, interpretazione teleologica
Elenco autori:
Demuro, Giampaolo
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: