Il Master universitario ha lo scopo formare la figura professionale del Medico estetico. La Medicina Estetica è una branca della medicina relativamente recente ed in rapido sviluppo, il cui scopo è quello di applicare le conoscenze del laureato in Medicina e Chirurgia non per trattare quadri patologici specifici, ma per mantenere e favorire lo stato di salute e di benessere psicofisico, sia educando il paziente a gestire al meglio la propria persona attraverso corrette abitudini di vita e alimentari, sia correggendo eventuali inestetismi, legati all’invecchiamento e all’esposizione solare, che possono essere causa di disagio. Nella visione italiana ed europea, quindi, la Medicina Estetica viene intesa come una medicina del benessere fisico e psicologico e non una tecnica che, applicata in maniera esasperata, porta all’alterazione della fisionomia del paziente per perseguire improbabili modelli estetici. Poiché la richiesta di interventi medico-estetici è in continuo aumento, si presenta l’esigenza sempre più pressante di fornire percorsi formativi seri e qualificati, tali da costituire un riferimento e una garanzia per gli utenti-pazienti e per gli Ordini dei Medici. Tale esigenza può e deve essere soddisfatta dall’Università, ente formativo per eccellenza. Purtroppo, attualmente per la Medicina estetica non esistono né un Corso di Specializzazione, né percorsi formativi specifici nell’ambito del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Per questo assume una valenza ancora maggiore la proposta di formazione attraverso un Master universitario di II livello, nel quale le competenze formative proprie dell’Università si possono integrare con risorse provenienti dal mondo produttivo.
Requisiti di accesso
Possono presentare domanda di ammissione coloro i quali siano in possesso di una laurea specialistica o magistrale nelle classi 46/S o LM-41 conseguita a norma dei D.D.M.M. 3 novembre 1999 n. 509 e 22 ottobre 2004 n. 270, di una laurea in Medicina e Chirurgia conseguita secondo il vecchio ordinamento (antecedente il D.M. 3 novembre 1999 n. 509) ovvero di altro titolo equipollente conseguito all’estero, di cui al successivo art. 9. I candidati devono inoltre essere abilitati all’esercizio della professione ed iscritti all’Ordine professionale.