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  1. Corsi

SERVIZIO SOCIALE

corso
Corso ad esaurimento
Tipo Corso:
Corso di Laurea
Durata (anni):
3
Struttura di riferimento:
SCIENZE UMANISTICHE E SOCIALI
Sede:
SASSARI
Course Catalogue:
https://uniss.coursecatalogue.cineca.it//corsi/202...
  • Programma E Obiettivi
  • Profili Professionali
  • Insegnamenti
  • Persone

Programma E Obiettivi

Obiettivi

Si ritiene che, per la formazione di una figura che possa sostenere la costruzione di un moderno sistema di welfare, siano necessarie attività formative legate al corpo teorico delle scienze sociali (SPS/07 o 08, MDEA/01, M-PSI/01), delle scienze giuridiche (IUS/09, IUS/01, IUS/17) e delle scienze statistiche (SECS-S/05) tutte comprese entro la tipologia "base". In particolare poi le discipline di Servizio Sociale, comprese nel SSD SPS/07, contribuiranno a creare un sapere e un saper fare all'altezza dei compiti richiesti dai welfare territoriali, considerati i problemi e le richieste di crescente coesione e integrazione provenienti dalla società.
La professione normata dell'assistente sociale è riconosciuta nell'ambito dell'Unione Europea e permette una mobilità professionale coerente con i suoi principi ispiratori.
Una attenzione particolare è dedicata alla formazione teorico pratica attraverso attività di tirocinio, supervisionato esclusivamente da assistenti sociali qualificati. Si prevede un sistema di filtri per accedere ai diversi livelli di tirocinio: oltre ad alcune propedeuticità che devono essere rispettate (quantità e qualità dei corsi a frequenza obbligatoria già svolti; esami sostenuti e numero dei crediti ottenuti; inserimento in tirocinio previo rapporto specifico con l'ente). Per quanto riguarda le valutazioni in itinere del tirocinio, sono previsti laboratori e seminari, diario di bordo e libretto, da consegnare anche ad un apposito ufficio di Dipartimento, collegato con la segreteria studenti, per la formalizzazione del tirocinio al termine dell'esperienza. La richiesta di accesso al corso proveniente dal territorio è costante e consistente, ma viene calmierata dal numero programmato, comprensivo di attenta prova di ingresso. Va peraltro rilevato che con il recepimento della 328/2000 da parte della Regione Autonoma Sardegna (L.R. 23/2005), si incrementano i servizi nel settore socio-sanitario e si amplia il ruolo del terzo settore nella programmazione ed erogazione dei servizi alla persona. A ciò si risponde con un'adeguata formazione di figure che si ritiene debbano essere all'altezza di recepire le sfide del nuovo welfare, per essere competenti professionisti nei servizi alla persona.
Le attività di ricerca, seminari, convegni, pubblicazioni etc. svolti dai docenti del corso rafforzano la tendenza e svolgono attività di aggiornamento e formazione in itinere per gli assistenti sociali, in raccordo con l'Ordine, ma anche in dialogo con altre professioni.
Nello svolgimento dell'esame di stato per assistente sociale, gli studenti laureati nell'Università di Sassari hanno ottenuto finora un elevato indice di promozione, ai livelli più alti di qualificazione.

Conoscenze e capacità di comprensione (2)

Obiettivo del Corso di Laurea è formare laureati con specifiche conoscenze di base e capacità di comprensione nel campo degli studi sociali, specie per quanto riguarda le politiche sociali e le tematiche proprie del servizio sociale, secondo il profilo professionale previsto dal D.P.R. n. 328 del 2001. In particolare, obiettivo del Corso di Laurea è fornire conoscenze e capacità di comprensione dei contesti oltre che competenze adeguate per progettare e attuare, in modo corretto e appropriato, interventi in ambiti quali: organizzazione dei servizi sociali e socio-sanitari il servizio di segretariato sociale; organizzazione e la gestione di progetti nel campo delle politiche sociali; prevenzione e recupero sociale di soggetti in difficoltà; promozione e collaborazione con organizzazioni pubbliche, private profit e di terzo settore; documentazione, analisi e valutazione dell'efficacia e della qualità degli interventi e dei servizi sociali e di quelli socio-sanitari.
Le modalità e gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi sono, oltre alle lezioni frontali, i tirocini in situazione, i seminari di didattica e ricerca, i laboratori tematici, i lavori di gruppo.
Esami di profitto e colloqui costituiscono momenti di verifica dei risultati di apprendimento attesi.

Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca.
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
possedere un'adeguata conoscenza e padronanza delle discipline di base, dei metodi e delle tecniche proprie del servizio sociale;
possedere conoscenze disciplinari e metodologiche adeguatamente utili alla programmazione ed alla realizzazione di interventi integrati tra vari ambiti operativi;
possedere competenze nel campo della rilevazione e del trattamento di situazioni di disagio sociale tanto di singoli quanto di famiglie, gruppi e comunità;
possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento di soggetti in difficoltà;
possedere competenze e capacità di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche;
essere in grado di attivare azioni preventive del disagio sociale, promozionali del benessere delle persone, delle famiglie, dei gruppi e delle comunità; azioni di pronto intervento sociale e di sostegno nell'accesso alle risorse e alle prestazioni;
possedere un'adeguata padronanza del metodo della ricerca sociale;
possedere capacità di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro;
conoscere efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Obiettivo del Corso di Laurea è formare laureati con capacità di elaborazione del sapere in saper fare, in modo tale che le conoscenze di base acquisite nel settore delle scienze sociali diventino capacità professionale di un operatore sociale che possa affrontare: problem solving, tutela dei diritti e capacità di intervento in situazioni complesse dove è richiesto l'aiuto sociale alle persone, ai gruppi e alle comunità.
Le modalità e gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi sono – oltre alle lezioni frontali e alla formazione teorica – in particolare le attività strutturate di tirocinio, come pure la eventuale realizzazione di corsi integrativi, seminari, laboratori a tema, lavori di gruppo, visite guidate e viaggi di studio.
Le verifiche sono previste nella supervisione del tirocinio e nei laboratori di accompagnamento al tirocinio, oltre che nelle valutazioni congiunte dei docenti della materia e della Commissione Tirocinio.

Autonomia di giudizi

Obiettivo del Corso di Laurea è formare laureati capaci di interpretare le situazioni problematiche sapendo utilizzare i principi della progettazione nel servizio sociale; saper raccogliere e interpretare i dati alla luce delle teorie, delle metodologie e tecniche delle scienze sociali; dei principi, dei fondamenti e delle teorie applicative del Servizio sociale; saper elaborare la riflessione sui temi sociali e scientifici, con riguardo al codice deontologico dell’assistente sociale. Le modalità con le quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi si basano sulla circolarità dell’approccio teoria-pratica e si servono di strumenti didattici quali il tirocinio, i corsi integrativi, il career day e gli incontri organizzati col mondo professionale, i seminari a tema, i lavori di gruppo, la partecipazione a convegni di studio e alle forme di dibattito che attualizzino i temi affrontati. Colloqui e prove pratiche sono previsti come forme di valutazione.

Abilità comunicative

Obiettivo del Corso di Laurea è formare laureati capaci di rendere efficace il proprio intervento per promuovere la piena autodeterminazione delle persone, la loro potenzialità e autonomia, in quanto soggetti attivi del progetto di aiuto. La comunicazione di problemi e soluzioni si basa sui principi di sussidiarietà ed empowerment e si attua con strumenti concettuali e di tipo interpretativo che fanno riferimento al patrimonio teorico del servizio sociale, oltre che delle altre scienze sociali così come esplicitate nei SSD SPS/07-08, M-PSI/01-04, M-DEA/01. Lo sviluppo di queste abilità è perseguito anche attraverso la conoscenza di almeno una lingua straniera, utile ai fini della comprensione della multiculturalità presente nelle realtà sociali di riferimento; la capacità di informazione e comunicazione avviene anche attraverso l’acquisizione delle abilità informatiche di base. Gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi sono, oltre alle lezioni frontali comprese quelle tenute da visiting professors, anche il tirocinio, le attività connesse al programma ERASMUS+, le visite guidate, i viaggi di studio, i lavori di gruppo. A scopo di valutazione in itinere e sommativa, potranno essere previsti laboratori di scrittura e di sviluppo delle abilità relazionali-comunicative, colloqui e prove pratiche.

Capacità di apprendimento

Obiettivo del Corso di Laurea è formare laureati capaci di cogliere l’unicità e la mutevolezza dei bisogni, allo scopo di individuare le soluzioni di aiuto originali adeguate in rapporto ai singoli casi di intervento. Lo sviluppo delle capacità di apprendimento, utili per proseguire gli studi con un alto grado di autonomia, avviene secondo una modalità didattica che si basa sull’approccio della circolarità teoria-pratica, così come appresa dai contesti operativi di tirocinio e rielaborata attraverso un’azione riflessiva, guidata nel contesto universitario. Gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire questi risultati di apprendimento sono, insieme al tirocinio, i corsi integrativi, i seminari a tema, gli incontri di laboratorio, i lavori di gruppo. Sono previsti colloqui, prove pratiche, seminari di valutazione.

Requisiti di accesso

Per essere ammessi al Corso di Laurea in Servizio Sociale ad Indirizzo Europeo è richiesto il possesso di un titolo di studio idoneo – diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo – per l'accesso al Corso di Laurea stesso. È richiesto, altresì, il possesso di un'adeguata cultura generale e capacità logica, che sarà verificato tramite prova scritta e orale.
Le modalità di verifica della preparazione iniziale e l'attribuzione di eventuali OFA (obblighi formativi aggiuntivi) sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio.

Esame finale

La prova finale di laurea per lo/la studente/essa consiste nella presentazione di un elaborato scritto, concordato nella forma e nel contenuto con un docente tutor, su tematiche relative alle discipline che sono state oggetto di studio, o l'approfondimento di un ambito in cui sia stato effettuato il tirocinio.
Per docente tutor si intende un docente del corso (strutturato o a contratto) oppure un esperto esterno, che assuma la funzione di guida del laureando e accompagnamento nella stesura dell'elaborato.

Profili Professionali

Profili Professionali (2)

Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca.Lo sbocco professionale previsto è quello dell'assistente sociale, figura che da oltre sessanta anni in Europa rappresenta il principale punto di riferimento per la realizzazione di politiche e servizi alla persona nel settore del welfare pubblico (Enti Locali singoli o associati, A.S.L., A.O., Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro, Ministero dell'Interno, INAIL etc.), nel privato sociale (associazionismo, cooperazione sociale, fondazioni, enti di ricerca, osservatori, imprese solidali), nel privato profit, come pure nella cooperazione internazionale (Organizzazioni governative e non governative) e negli organismi internazionali.L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali segnala che “nel corso del 2008 il Consiglio dell'Ordine della Sardegna ha svolto una ricerca relativamente alla presenza degli assistenti sociali nei comuni della Sardegna (...) La situazione è diversificata secondo le Provincie con una presenza massima in quelle di Cagliari, Medio Campidano, e Carbonia-Iglesias, ed una presenza minima nella Provincia di Sassari dove troviamo l'assistente sociale solo in 29 comuni su 66. Tale aspetto risulta di fondamentale importanza stante la situazione regionale riportata dalle analisi dell'ISTAT che mettono in evidenza come 191 comuni della Sardegna su 377 (51%) si trovano nella condizione di ‘molto deprivati' nell'ambito dell'indagine che rileva l'indice di deprivazione materiale, il 45% all'ultimo gradino nello studio della deprivazione sociale ed il 57% degli stessi comuni appartengono alle aree di maggior bisogno socio-sanitario, essendo risultati molto svantaggiati nella ripartizione dell'indice di ripartizione svantaggiata”. L'azione dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali “sarà pertanto orientata (...) a sostenere la formazione di base, specialistica e superiore”.L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali prevede pertanto che “nel prossimo decennio (2010/2020) l'attuazione delle politiche sociali ed il normale turn over richiederà l'immissione nel mercato del lavoro di circa mille assistenti sociali”. Ritiene inoltre che il numero degli assistenti sociali attualmente iscritti all'Albo della Sardegna se “raffrontato alle necessità lavorative nell'ambito delle Province, Comuni, Asl e privato sociale è assolutamente insufficiente a coprire il fabbisogno del mercato del lavoro”. 1

Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca. Tecnico dell'aiuto nei servizi alla persona.
Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca. I laureati nei corsi di laurea della classe devono: possedere un'adeguata conoscenza e padronanza delle discipline di base, dei metodi e delle tecniche proprie del servizio sociale; possedere conoscenze disciplinari e metodologiche adeguatamente utili alla programmazione ed alla realizzazione di interventi integrati tra vari ambiti operativi; possedere competenze nel campo della rilevazione e del trattamento di situazioni di disagio sociale tanto di singoli quanto di famiglie, gruppi e comunità; possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento di soggetti in difficoltà; possedere competenze e capacità di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche; essere in grado di attivare azioni preventive del disagio sociale, promozionali del benessere delle persone, delle famiglie, dei gruppi e delle comunità; azioni di pronto intervento sociale e di sostegno nell'accesso alle risorse e alle prestazioni; possedere un'adeguata padronanza del metodo della ricerca sociale; possedere capacità di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro; conoscere efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano.
Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca. Lo sbocco professionale previsto è quello dell'assistente sociale, figura che da oltre sessanta anni in Europa rappresenta il principale punto di riferimento per la realizzazione di politiche e servizi alla persona nel settore del welfare pubblico (Enti Locali singoli o associati, A.S.L., A.O., Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro, Ministero dell'Interno, INAIL etc.), nel privato sociale (associazionismo, cooperazione sociale, fondazioni, enti di ricerca, osservatori, imprese solidali), nel privato profit, come pure nella cooperazione internazionale (Organizzazioni governative e non governative) e negli organismi internazionali. L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali segnala che “nel corso del 2008 il Consiglio dell'Ordine della Sardegna ha svolto una ricerca relativamente alla presenza degli assistenti sociali nei comuni della Sardegna (...) La situazione è diversificata secondo le Provincie con una presenza massima in quelle di Cagliari, Medio Campidano, e Carbonia-Iglesias, ed una presenza minima nella Provincia di Sassari dove troviamo l'assistente sociale solo in 29 comuni su 66. Tale aspetto risulta di fondamentale importanza stante la situazione regionale riportata dalle analisi dell'ISTAT che mettono in evidenza come 191 comuni della Sardegna su 377 (51%) si trovano nella condizione di ‘molto deprivati' nell'ambito dell'indagine che rileva l'indice di deprivazione materiale, il 45% all'ultimo gradino nello studio della deprivazione sociale ed il 57% degli stessi comuni appartengono alle aree di maggior bisogno socio-sanitario, essendo risultati molto svantaggiati nella ripartizione dell'indice di ripartizione svantaggiata”. L'azione dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali “sarà pertanto orientata (...) a sostenere la formazione di base, specialistica e superiore”. L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali prevede pertanto che “nel prossimo decennio (2010/2020) l'attuazione delle politiche sociali ed il normale turn over richiederà l'immissione nel mercato del lavoro di circa mille assistenti sociali”. Ritiene inoltre che il numero degli assistenti sociali attualmente iscritti all'Albo della Sardegna se “raffrontato alle necessità lavorative nell'ambito delle Province, Comuni, Asl e privato sociale è assolutamente insufficiente a coprire il fabbisogno del mercato del lavoro”.

Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca.Lo sbocco professionale previsto è quello dell'assistente sociale, figura che da oltre sessanta anni in Europa rappresenta il principale punto di riferimento per la realizzazione di politiche e servizi alla persona nel settore del welfare pubblico (Enti Locali singoli o associati, A.S.L., A.O., Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro, Ministero dell'Interno, INAIL etc.), nel privato sociale (associazionismo, cooperazione sociale, fondazioni, enti di ricerca, osservatori, imprese solidali), nel privato profit, come pure nella cooperazione internazionale (Organizzazioni governative e non governative) e negli organismi internazionali.L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali segnala che “nel corso del 2008 il Consiglio dell'Ordine della Sardegna ha svolto una ricerca relativamente alla presenza degli assistenti sociali nei comuni della Sardegna (...) La situazione è diversificata secondo le Provincie con una presenza massima in quelle di Cagliari, Medio Campidano, e Carbonia-Iglesias, ed una presenza minima nella Provincia di Sassari dove troviamo l'assistente sociale solo in 29 comuni su 66. Tale aspetto risulta di fondamentale importanza stante la situazione regionale riportata dalle analisi dell'ISTAT che mettono in evidenza come 191 comuni della Sardegna su 377 (51%) si trovano nella condizione di ‘molto deprivati' nell'ambito dell'indagine che rileva l'indice di deprivazione materiale, il 45% all'ultimo gradino nello studio della deprivazione sociale ed il 57% degli stessi comuni appartengono alle aree di maggior bisogno socio-sanitario, essendo risultati molto svantaggiati nella ripartizione dell'indice di ripartizione svantaggiata”. L'azione dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali “sarà pertanto orientata (...) a sostenere la formazione di base, specialistica e superiore”.L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali prevede pertanto che “nel prossimo decennio (2010/2020) l'attuazione delle politiche sociali ed il normale turn over richiederà l'immissione nel mercato del lavoro di circa mille assistenti sociali”. Ritiene inoltre che il numero degli assistenti sociali attualmente iscritti all'Albo della Sardegna se “raffrontato alle necessità lavorative nell'ambito delle Province, Comuni, Asl e privato sociale è assolutamente insufficiente a coprire il fabbisogno del mercato del lavoro”. 1

Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca. Tecnico dell'aiuto nei servizi alla persona.
Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca. I laureati nei corsi di laurea della classe devono: possedere un'adeguata conoscenza e padronanza delle discipline di base, dei metodi e delle tecniche proprie del servizio sociale; possedere conoscenze disciplinari e metodologiche adeguatamente utili alla programmazione ed alla realizzazione di interventi integrati tra vari ambiti operativi; possedere competenze nel campo della rilevazione e del trattamento di situazioni di disagio sociale tanto di singoli quanto di famiglie, gruppi e comunità; possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento di soggetti in difficoltà; possedere competenze e capacità di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche; essere in grado di attivare azioni preventive del disagio sociale, promozionali del benessere delle persone, delle famiglie, dei gruppi e delle comunità; azioni di pronto intervento sociale e di sostegno nell'accesso alle risorse e alle prestazioni; possedere un'adeguata padronanza del metodo della ricerca sociale; possedere capacità di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro; conoscere efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano.
Operatori professionali presso organizzazioni private, pubbliche, nazionali, sovranazionali e multinazionali, presso amministrazioni, enti, organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese nell’ambito dei processi di inclusione sociale, preventivo-promozionali, organizzativi, didattico-formativi e di ricerca. Lo sbocco professionale previsto è quello dell'assistente sociale, figura che da oltre sessanta anni in Europa rappresenta il principale punto di riferimento per la realizzazione di politiche e servizi alla persona nel settore del welfare pubblico (Enti Locali singoli o associati, A.S.L., A.O., Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro, Ministero dell'Interno, INAIL etc.), nel privato sociale (associazionismo, cooperazione sociale, fondazioni, enti di ricerca, osservatori, imprese solidali), nel privato profit, come pure nella cooperazione internazionale (Organizzazioni governative e non governative) e negli organismi internazionali. L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali segnala che “nel corso del 2008 il Consiglio dell'Ordine della Sardegna ha svolto una ricerca relativamente alla presenza degli assistenti sociali nei comuni della Sardegna (...) La situazione è diversificata secondo le Provincie con una presenza massima in quelle di Cagliari, Medio Campidano, e Carbonia-Iglesias, ed una presenza minima nella Provincia di Sassari dove troviamo l'assistente sociale solo in 29 comuni su 66. Tale aspetto risulta di fondamentale importanza stante la situazione regionale riportata dalle analisi dell'ISTAT che mettono in evidenza come 191 comuni della Sardegna su 377 (51%) si trovano nella condizione di ‘molto deprivati' nell'ambito dell'indagine che rileva l'indice di deprivazione materiale, il 45% all'ultimo gradino nello studio della deprivazione sociale ed il 57% degli stessi comuni appartengono alle aree di maggior bisogno socio-sanitario, essendo risultati molto svantaggiati nella ripartizione dell'indice di ripartizione svantaggiata”. L'azione dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali “sarà pertanto orientata (...) a sostenere la formazione di base, specialistica e superiore”. L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali prevede pertanto che “nel prossimo decennio (2010/2020) l'attuazione delle politiche sociali ed il normale turn over richiederà l'immissione nel mercato del lavoro di circa mille assistenti sociali”. Ritiene inoltre che il numero degli assistenti sociali attualmente iscritti all'Albo della Sardegna se “raffrontato alle necessità lavorative nell'ambito delle Province, Comuni, Asl e privato sociale è assolutamente insufficiente a coprire il fabbisogno del mercato del lavoro”.

Insegnamenti

Insegnamenti (23)

  • ascendente
  • decrescente

10000008 - PROVA FINALE

( - ) - 2025
Obbligatoria
6 CFU
0 ore

10630438 - SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DELL'EDUCAZIONE

Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025) - 2025
Obbligatoria
CHESSA Stefano
6 CFU
30 ore

40000059 - LINGUA INGLESE

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
AMORELLI Maria Immacolata
6 CFU
75 ore

40000067 - INFORMATICA

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
PANDOLFO Laura
6 CFU
30 ore

40000114 - IGIENE GENERALE E APPLICATA

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
PIANA Andrea Fausto
6 CFU
30 ore

40000423 - LINGUA FRANCESE (GRU 1)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
BRIOT Frederique
6 CFU
75 ore

40000423 - LINGUA FRANCESE (GRU 2)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
SCAFIDI Danielle
6 CFU
75 ore

40000430 - POLITICA ECONOMICA

Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025) - 2025
Obbligatoria
GARAU Giorgio
3 CFU
15 ore

40000518 - LINGUA SPAGNOLA (GRU 1)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
CHARRY ABLANQUE Maria Andrea
6 CFU
75 ore

40000518 - LINGUA SPAGNOLA (GRU 2)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
ESPINOSA ARRONTE Maria Isabel
6 CFU
75 ore

40000518 - LINGUA SPAGNOLA (GRU 3)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
LA MANTIA Nadia
6 CFU
75 ore

40000519 - LINGUA TEDESCA (GRU 1)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
PILLASCH Ulrike
6 CFU
75 ore

40000519 - LINGUA TEDESCA (GRU 2)

Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 27/05/2026) - 2025
Opzionale
WEILEMANN Kristina Maria
6 CFU
75 ore

40002264 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PENALE E LEGISLAZIONE MINORILE

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
DEMURO Giampaolo
6 CFU
30 ore

40002266 - METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE 3

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore

40002647 - SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025) - 2025
Obbligatoria
CHESSA Stefano
6 CFU
30 ore

40202327 - TIROCINIO PROFESSIONALE II

( - ) - 2025
Obbligatoria
9 CFU
0 ore

40302327 - TIROCINIO PROFESSIONALE III

( - ) - 2025
Obbligatoria
12 CFU
0 ore

A000274 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI INTERCULTURALI

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
COCCO Mariantonietta
6 CFU
30 ore

A000609 - POLITICHE SOCIALI E SISTEMI DI WELFARE

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
PIGA Maria Lucia
6 CFU
30 ore

A001768 - METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE 2 E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SOCIALE

Secondo Semestre (27/02/2026 - 27/05/2026) - 2025
Obbligatoria
9 CFU
45 ore

A002039 - PSICOLOGIA GIURIDICA E PRATICHE DI GIUSTIZIA RIPARATIVA

Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025) - 2025
Opzionale
PATRIZI Patrizia
15 CFU
75 ore

A002257 - PSICOLOGIA POSITIVA, QUALITÀ DELLA VITA E BENESSERE PSICO-SOCIALE

Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025) - 2025
Opzionale
LODI Ernesto
15 CFU
75 ore
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Persone

Persone (17)

  • ascendente
  • decrescente

AMORELLI Maria Immacolata

Lettori e Collaboratori Linguistici

BRIOT Frederique

Lettori e Collaboratori Linguistici

CHARRY ABLANQUE Maria Andrea

Lettori e Collaboratori Linguistici

CHESSA Stefano

SH3_7 - Social policies, welfare - (2016)
SH3_10 - Social aspects of learning, curriculum studies, educational policies - (2016)
SH4_11 - Education: systems and institutions, teaching and learning - (2013)
AREA MIN. 14 - Scienze politiche e sociali
85.42.00 - Istruzione universitaria e post-universitaria; accademie e conservatori
Gruppo 14/GSPS-06 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
SH2_3 - Kinship, cultural dimensions of classification and cognition, identity, gender - (2013)
SH2_2 - Social policies, work and welfare - (2013)
SH3_3 - Social integration, exclusion, prosocial behaviour - (2016)
Settore GSPS-06/A - Sociologia dei processi culturali e comunicativi
Ricercatori

COCCO Mariantonietta

AREA MIN. 14 - Scienze politiche e sociali
Gruppo 14/GSPS-06 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Settore GSPS-06/A - Sociologia dei processi culturali e comunicativi
Ricercatori

DEMURO Giampaolo

Gruppo 12/GIUR-14 - DIRITTO PENALE
AREA MIN. 12 - Scienze giuridiche
Settore GIUR-14/A - Diritto penale
DIRETTORE DI DIPARTIMENTODocenti di ruolo di prima fascia

ESPINOSA ARRONTE Maria Isabel

Lettori e Collaboratori Linguistici

GARAU Giorgio

Settore STAT-02/A - Statistica economica
AREA MIN. 13 - Scienze economiche e statistiche
Gruppo 13/STAT-02 - STATISTICA ECONOMICA
Docenti di ruolo di prima fascia

LA MANTIA Nadia

Lettori e Collaboratori Linguistici

LODI Ernesto

Gruppo 11/PSIC-03 - PSICOLOGIA SOCIALE, DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Settore PSIC-03/A - Psicologia sociale
Ricercatori a tempo determinato

PANDOLFO Laura

Gruppo 01/INFO-01 - INFORMATICA
Settore INFO-01/A - Informatica
AREA MIN. 01 - Scienze matematiche e informatiche
Ricercatori a tempo determinato

PATRIZI Patrizia

SH3_7 - Social policies, welfare - (2016)
SH2_2 - Democratisation and social movements - (2016)
Gruppo 11/PSIC-03 - PSICOLOGIA SOCIALE, DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
SH4_3 - Clinical and health psychology - (2016)
SH4_2 - Personality and social cognition; emotion - (2016)
SH3_2 - Inequalities, discrimination, prejudice, aggression and violence, antisocial behaviour - (2016)
Settore PSIC-03/A - Psicologia sociale
SH3_3 - Social integration, exclusion, prosocial behaviour - (2016)
Docenti di ruolo di prima fascia

PIANA Andrea Fausto

AREA MIN. 06 - Scienze mediche
Settore MEDS-24/B - Igiene generale e applicata
Gruppo 06/MEDS-24 - STATISTICA MEDICA, IGIENE GENERALE E APPLICATA E SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE, PEDIATRICHE E OSTETRICO-GINECOLOGICHE E NEONATALI
Docenti di ruolo di prima fascia

PIGA Maria Lucia

AREA MIN. 14 - Scienze politiche e sociali
Settore GSPS-05/A - Sociologia generale
Gruppo 14/GSPS-05 - SOCIOLOGIA GENERALE
Docenti di ruolo di seconda fascia

PILLASCH Ulrike

Lettori e Collaboratori Linguistici

SCAFIDI Danielle

Lettori e Collaboratori Linguistici

WEILEMANN Kristina Maria

Lettori e Collaboratori Linguistici
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